Considerata la peggiore antagonista di ogni madre, questa presenza mitologica Ŕ buona, comprensiva e soprattutto non dice mai di no

Da quanto se ne può capire, la Madre di "tutti gli altri" è un incrocio tra Marilyn Monroe e Peter Pan: le piacciono gli animali spaventosi, adora il gelato prima dei pasti e le camere da letto in disordine.

Non mette mai i guanti nelle giornate fredde e soprattutto non è mai a cas, non è mai stata da un dentista, non sopporta i lavori domestici e si sveglia tardissimo la mattina.

Per prima colazione mangia cioccolato, beve il latte direttamente dalla bottiglia e gira sempre con le scarpe da ginnastica perché sono comode.

Non pulisce mai la propria automobile e non possiede un ombrello.

La Madre di "tutti gli altri" è perennemente in movimento e sembra essere ovunque nello stesso istante, e proprio quando si pensa che se ne sia andata eccola che riappare subito.

È rapida nei giudizi e durante la sua vita è riuscita a prendere un numero di decisioni più alto di quelle prese dalla Corte Suprema negli ultimi 200 anni.

E soprattutto non ha mai usato la parola "no".

Se questa famigerata Madre di "tutti gli altri" si presentasse un giorno ad una riunione di genitori e insegnanti e si facesse riconoscere verrebbe probabilmente trattata in malo modo.

Può capitare a volte che la sua esistenza venga messa in discussione.

E' probabilmente un illusione.

Esiste veramente? Ovviamente sì, vive ovunque, nel Cuore dei bambini che devono credere al fatto che in qualche parte del mondo esista un adulto che parteggia per loro.

Il semplice fatto che nessuno l'abbia mai vista, può forse dimostrare che non esiste?

Chi mai metterebbe in discussione l'esistenza dei mostri che compaiono negli incubi e che poi scompaiono appena si accende la luce?

La Madre di "tutti gli altri" è assolutamente reale e per un certo periodo rappresenta, ovunque, una formidabile antagonista a tutte le madri.

Poi improvvisamente un giorno scompare e al suo posto compare un nemico ben più temibile, la ribellione e la presunta indipendenza.

Questa difficilissima fase viene definita da qualcuno Pubertà, e nessun'altra cosa può provocare altrettanta nostalgia per la Madre di "tutti gli altri".

In fondo in fondo, non era poi così male.